Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è intervenuto in Aula del Parlamento sul conflitto in Iran e le drammatiche conseguenze.
Messo da parte il caso Dubai che lo ha visto coinvolto, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è intervenuto in Aula di Parlamento con Antonio Tajani per fare il punto sul conflitto in Iran e le conseguenze che esso sta avendo e porterà anche per l’Italia. Crosetto ha fatto presente come l’attacco di Israele e dell’America a Teheran sia stato fuori dalle regole del diritto internazionale e come non sia stato calcolato l’impatto della reazione iraniana.

Crosetto e il conflitto in Iran: conseguenze drammatiche
“La novità è la reazione dell’Iran, la cosa grave è che questa reazione abbia un impatto che non era stato preventivato da chi ha fatto questo attacco. Stai Uniti e Israele non avevano preventivato la portata della reazione iraniana e il rischio di un allargamento del conflitto”. Sono state queste alcune delle parole di Guido Crosetto in Aula di Parlamento.
“L’impatto sarà drammatico e non è una cosa dovuta ad una azione del governo italiano. Gli effetti economici della guerra entreranno nelle case di tutti ed avranno un impatto drammatico. Questa guerra ha trovato noi di fronte allo stesso scenario degli altri, non una decisione condivisa, certo che è al fuori delle regole del diritto internazionale”.
Gestire le conseguenze: “Nessuno può fermare la guerra”
Crosetto ha quindi aggiunto nel suo intervento: “Nessun governo, italiano, europeo o di qualsiasi parte del mondo può fermare l’attacco che Israele e Stati Uniti stanno portando avanti. Dobbiamo gestire le conseguenze. La guerra si è aperta all’insaputa del mondo e come il resto del mondo ci troviamo noi a gestire le conseguenze”.
Secondo il Ministro della Difesa, ma anche secondo Tajani, “la situazione rischia di innescare una reazione a catena e di incendiarne altre. La situazione russa può incendiarsi per l’estremismo interno che sta spingendo Putin a farlo, ma penso anche ai Balcani. In momenti simili il caos dilaga ed è quello che stiamo cercando di gestire“.
“Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato”, ha aggiunto il Ministro.